Autoart 1/18 - 71011 Callaway c12 Argento

1/18 Autoart - 71011 Argento c12 Callaway 7d0dbohzl92534-Contemporary Manufacture

Scritto da Super User. Postato in Autoart 38332 1/18 Porsche 908/2 1970 S.Mcqueen Holtville #66A da Giappone F/S AUTOart 54648 1:43 Lamborghini Aventador LP700-4 YellowAUTOART 70012 RANGE ROVER 4.6 HSE LHD - RED 1:18 - BOXED + TRANSPORT STRAPS CAR

Giornata del ricordo

Il provvedimento, approvato il 10 febbraio 2004, prevede l’istituzione della Giornata del ricordo, che sarà celebrata il 10 febbraio di ogni anno “al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, l’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati”. In questa giornata saranno organizzate “iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso le scuole di ogni ordine e grado, oltre a convegni, incontri in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Si riconosce il museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata con sede a Trieste e l’Archivio museo storico di Fiume con sede a Roma e concede un finanziamento di 100mila euro all’anno all’Irci (Istituto regionale per la cultura istriana, fiumana e dalmata) e di altri 100mila euro all’anno per la Società di studi fiumani. Ai familiari delle vittime delle foibe nella Venezia-Giulia verrà consegnata un’insegna in acciaio brunito e smalto con la scritta “La Repubblica italiana ricorda”. La targa verrà consegnata non solo ai familiari degli infoibati, ma anche a quelli di tutti coloro i quali, dall’8 settembre 1943 al 19 febbraio 1947, sono scomparsi per mano delle truppe di Tito in Istria, in Dalmazia e nelle province dell’attuale confine italiano in Croazia.

Legge Fini-Bossi sull’immigrazione

Ha visto la luce nell’estate del 2002 la legge Fini-Bossi che detta le nuove regole in materia di immigrazione ed asilo. Fra le novità più rilevanti introdotte dalla nuova normativa, l’obbligo delle impronte digitali per gli immigrati e il permesso di soggiorno concesso solo a chi lavora. IMPRONTE DIGITALI Agli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno in Italia o il rinnovo del permesso vengono rilevate le impronte digitali.

PERMESSO DI SOGGIORNO Il permesso di soggiorno viene ora concesso, con la durata di due anni, solo allo straniero che ha già un contratto di lavoro. Se l'immigrato perde il lavoro, deve tornare in patria.

CARTA DI SOGGIORNO E’ stato elevato da cinque a sei anni il periodo di soggiorno necessario perché lo straniero possa ottenere la carta di soggiorno che, a differenza del permesso di soggiorno, non ha termine di scadenza.AUTOart 70245 1:18 Aston Martin One-77 Diavolo RedAUTOart 70268 Aston Martin DB11 1:18 Model Car Q Frosted Glass Blue.

SPORTELLO UNICO In ogni provincia è stato istituito, presso la prefettura, uno sportello unico per l'immigrazione, responsabile dell'intero procedimento per l'assunzione di lavoratori stranieri.

DIRITTO DI ASILO Il ministero dell'Interno sostiene gli enti locali che accolgono coloro che chiedono asilo in Italia.

AMBASCIATE Per fronteggiare le esigenze straordinarie previste dalle nuove norme sull'immigrazione, le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari hanno potuto assumere 80 persone.

VISTO D'INGRESSO Chi rappresenta una minaccia per l'ordine pubblico perché condannato per traffico di stupefacenti, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione o dei minori, non può entrare in Italia.

ESPULSIONI Lo straniero senza permesso di soggiorno viene espulso per via amministrativa; se è privo di documenti viene portato in un centro di permanenza per 60 giorni durante i quali si cerca di identificarlo. Se non ci si riesce, al clandestino viene ''intimato'' di lasciare il territorio entro 3 giorni. Lo straniero espulso che rientra in Italia senza permesso commette un reato.

QUOTE Il decreto del presidente del Consiglio che determina il numero di extracomunitari che possono entrare ogni anno in Italia diventa facoltativo.

PENE RIDOTTE PER SCAFISTI PENTITI Sconti di pena fino alla metà per gli scafisti pentiti, se aiuteranno forze dell'ordine e magistrati a raccogliere elementi di prova, individuare e catturare organizzatori e manovali del traffico di esseri umani.

BLOCCARE IN MARE LE 'CARRETTE' Più poteri alle navi della Marina militare per bloccare le carrette che trasportano in Italia i clandestini.

CASA Il datore di lavoro dovrà fornire garanzie sulla disponibilità di un alloggio, una casa a tutti gli effetti le cui caratteristiche devono rientrare nei ''parametri minimi'' previsti per l'edilizia popolare.Autoart 70959 - 1/18 Bugatti Veyron Eb 16.4 (2009) Edizione Centenaire - BiancoAUTOart 71241 Chevrolet Corvette 1986 - Bright Red 1:18TH ScaleAUTOart 72641 FIAT ABARTH 1000 TCR 1/18 DIECAST MATTE GREY with RED STRIPES.

FALSI MATRIMONI Permesso di soggiorno revocato se ottenuto attraverso un matrimonio finto con un cittadino italiano (o uno straniero ormai regolarizzato). Con una sola eccezione: se dal matrimonio sono nati dei figli.

RADDOPPIANO LE MULTE PER I DATORI DI LAVORO Chi fa lavorare extracomunitari privi del permesso di soggiorno rischia l'arresto da tre mesi ad un anno e multe fino a 5.000 euro per ogni lavoratore non in regola.

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI Gli immigrati extracomunitari per i quali sono stati versati anche meno di 5 anni di contributi potranno riscattarli ma solo quando avranno raggiunto i 65 anni. RICONGIUNGIMENTI Il cittadino extracomunitario, in regola con i permessi, può chiedere di essere raggiunto dal coniuge, dal figlio minore, o dai figli maggiorenni purché a carico e a condizione che non possano provvedere al proprio sostentamento. Potranno entrare in Italia i genitori degli extracomunitari a condizione che abbiano compiuto i 65 anni e se nessun altro figlio possa provvedere al loro sostentamento.

MINORI I minori non accompagnati da parenti, ammessi per almeno tre anni ad un progetto di integrazione sociale e civile di un ente pubblico o privato, avranno il permesso di soggiorno al compimento dei 18 anni. Una volta maggiorenne, l'ente gestore del progetto dovrà garantire e provare che il ragazzo si trovava in Italia da non meno di 4 anni, aveva seguito il progetto di integrazione da non meno di 3, ha una casa e frequenta corsi di studio oppure lavora, o che e' in possesso di un contratto anche se non ha ancora iniziato l'attività.

COLF E BADANTI Ciascuna famiglia potrà regolarizzare una sola colf, ma non e' stato posto un limite per le ''badanti'', cioè chi assiste handicappati o anziani.

PREVENZIONE - Per prevenire l'immigrazione clandestina il ministero dell'Interno può inviare presso ambasciate e consolati funzionari di polizia.

Legge Fini contro la droga

Via la distinzione tra droghe leggere e pesanti. E nessuna dose minima giornaliera consentita, perché l'uso di droghe è, di per sé, punibile. Sono i punti cardine della legge Fini contro il dramma della droga. Tre i principi ispiratori del disegno di legge voluta dal vicepremier Gianfranco Fini: prevenzione, repressione e recupero. Ed eliminazione del concetto di droga “leggera” perché “la leggerezza - si legge nella relazione che accompagna il ddl - semplicemente non esisteAUTOart 73278 1:18 Honda S800 White Japan new.Autoart 73651 - 1/18 Jaguar F-Tipo R Coupè (2015) - Polaris Bianco - NuovoAutoart 74558 - 1/18 Lamborghini Aventador Lp750-4 Sv (2015) - Metallico Giallo”.

SANZIONE AMMINISTRATIVA FINO A 250 MG DI 'FUMO': Fino a 500 milligrammi di principi attivi di cocaina, 200 milligrammi di eroina, 0,05 mg per l' lsd, 200 mg di metadone, 200 mg di morfina e oppio, 250 mg di cannabis. Sono alcune delle quantità massime di sostanze stupefacenti che la legge ammette come detenzione personale, ma che vengono pur sempre punite, anche se con sanzioni amministrative. La pena prevista per chi supera la quantità fissata è la reclusione tra i sei e i venti anni.

A RISCHIO PATENTE E MOTORINO: Le sanzioni amministrative vanno dalla sospensione della patente, del porto d'armi, del passaporto, del permesso di soggiorno e fermo amministrativo del ciclomotore in uso. In presenza di altri indici di pericolosità, o di recidiva, si applicano misure più incisive: obbligo periodico di firma, divieto di condurre veicoli a motore, o divieto di allontanarsi dal comune di residenza.

IL PROGRAMMA TERAPEUTICO PUO' SOSPENDERE LA PENA: La legge prevede la possibilità di entrare in un programma terapeutico di recupero, che può portare alla sospensione della pena eventualmente comminata fino a un massimo di sei anni, presso strutture non solo pubbliche ma anche private, comprese negli albi regionali, che saranno formati nei prossimi mesi. Nel caso in cui, per un fatto di lieve entità, il soggetto non intende seguire un programma terapeutico, e ha già usufruito della sospensione della pena, invece di andare in carcere potrà svolgere un lavoro di pubblica utilità.

IL RAPPORTO TRA COMUNITA' E SERT: La legge prevede anche nuovi rapporti tra enti pubblici e strutture private che gestiscono attività di recupero, e a cui ci si potrà rivolgere una volta formati gli albi regionali di tali strutture, che dovranno avere alcune caratteristiche.

NON PUNIBILITA' PER CHI AIUTA LA POLIZIA: La legge prevede che chi, anche acquistando quantitativi di sostanze stupefacenti, aiuta le indagini di polizia, non sarà punito per aver commesso il reato.

Legge Gasparri

La legge, che porta il nome del ministro delle Comunicazioni Gasparri, modifica le normative precedenti, la Mammì del 1990 e la legge Maccanico del 1997 (rese incomplete dalla mancata approvazione del Ddl 1138 nella scorsa legislatura).

La legge prevede innanzitutto un cumulo delle risorse che si chiamerà Sistema integrato delle comunicazioni (Sic) e ogni fornitore di contenuti non potrà avere una copertura di più del 20% del totale dei programmi e dei ricavi complessivi del Sic, compresa la raccolta pubblicitaria. Un limite antitrust ulteriore è dato dal divieto, per chi ha più di una tv, di acquisire partecipazioni in quotidiani prima del primo gennaio 2009.

VERSO IL DIGITALE

La legge, che serve ad adeguare l'assetto dei media alle innovazioni tecnologiche, prevede il graduale passaggio al sistema digitale terrestre entro il 2006, data ultima per la conversione dell'attuale sistema analogico, il che permetterebbe la moltiplicazione dei canali e quindi dell'offerta mediatica.
Rai e Mediaset, dovrebbero in futuro cedere il 40% dei programmi digitali a terzi per allargare la platea dei soggetti dell'informazione

L'articolo 25 riguarda l'accelerazione e l'agevolazione della conversione alla trasmissione in tecnica digitale: entro il primo gennaio 2004 la Rai deve coprire il 50% del territorio nazionale con due blocchi di diffusione; entro il primo gennaio 2005 il 70% della popolazione. Questo per avvicinarsi alla scadenza della legge 66 del 2001 che prevede il passaggio definitivo alla nuova tecnica di trasmissione entro il 2006. A precise condizioni, viene consentita la proroga delle concessioni analogiche fino al 2006. Sono previsti, inoltre incentivi per l'acquisto dei decoder necessari e l'Autorità per le Comunicazioni vigila sulle varie fasi di passaggio al digitale.
L'articolo 24, modificato a Montecitorio, riguarda l'avvio delle trasmissioni radio in digitaleAutoart 74634 1/18 Lamborghini Gallardo LP 550-2 Balboni - Grigio Telest/GrigioAUTOart 74771 LANCIA DELTA S4 1/18 DIECAST MODEL CAR RED.

TETTI ANTITRUST E PUBBLICITÀ - L'articolo 15 stabilisce che, fermo restando il divieto di posizioni dominanti nei singoli mercati, nessuno può conseguire ricavi superiori al 20% delle risorse del Sic (Sistema integrato delle comunicazioni). Il paniere del Sic contiene i ricavi da canone, da pubblicità nazionale e locale, da sponsorizzazioni, da televendite e telepromozioni, dagli investimenti di enti e imprese in altre attività finalizzate alla promozione di propri prodotti e servizi, da provvidenze pubbliche, da convenzioni con soggetti pubblici, da offerte televisive a pagamento, da vendite di beni, servizi e abbonamenti relativi ai precedenti settori.
Confermato il limite asimmetrico del 10% per Telecom Italia (unico operatore ad avere più del 40% dei ricavi nelle telecomunicazioni).

Chi possiede più di una rete televisiva non potrà acquisire partecipazioni in quotidiani o costituire nuove imprese fino al 31 dicembre 2008. Quanto agli affollamenti pubblicitari, solo gli spot sono soggetti ai limiti orari (18% per le tv commerciali), mentre le altre forme di pubblicità, comprese le telepromozioni, sono soggette solo ai limiti quotidiani (15% per gli spot, elevabile al 20% in caso di telepromozioni e televendite, massimo per un'ora e 12 minuti al giorno).
L'articolo 14 stabilisce che l'Authority, nel caso in cui accerti che un'impresa supera il 20% del Sic, adotti un atto di pubblico richiamo. In caso di accertata violazione, procede in base alla legge Maccanico (anche con misure deconcentrative).

RAI - L'articolo 20 ridefinisce i criteri di nomina dei vertici Rai. La tv pubblica avrà un consiglio di amministrazione di nove membri, in carica per tre anni e rieleggibili una sola volta. Fino alla prima

fase della privatizzazione, cioè fino all'alienazione del 10% del capitale, sarà la Commissione di Vigilanza a nominare sette membri del Cda (con voto limitato ad uno, cioè 4 alla maggioranza e 3 all'opposizione), mentre gli altri due, tra cui il presidente, saranno invece scelti dal Ministero dell'Economia. La nomina del presidente diventa però efficace con il parere favorevole, a due terzi, della Vigilanza.

A regime, i nove membri saranno nominati dall'assemblea dei soci. Il presidente è nominato dal Cda e la sua nomina diventa efficace dopo l'acquisizione del parere favorevole, a maggioranza di due terzi, della Vigilanza. L'elezione degli amministratori avviene mediante voto di lista. Il rappresentante del ministero dell'Economia, fino alla completa privatizzazione, presenta un'autonoma lista di candidati formulata sulla base delle delibere della Vigilanza con voto limitato ad uno.

L'articolo 20 entra in vigore il 28 febbraio 2004: entro tale data, quindi, è fissato il rinnovo degli attuali vertici Rai.AUTOart 75968 Mazda Efini RX-7 (FD) Tuned Version 1991AUTOart 76296 MERCEDES BENZ MAYBACH S 600 PULLMAN LIMO 1/18 MODEL CAR WHITE.

Quanto alla privatizzazione della tv pubblica, dopo il completamento della fusione tra Rai Spa e Rai Holding entro il 31 dicembre 2002, viene avviata entro il 31 gennaio 2004 attraverso Offerta pubblica di vendita (con tempi, modalità e condizioni stabiliti dal Cipe), con un limite del possesso azionario dell'1%. Il 25% dei proventi del collocamento delle azioni è destinato agli incentivi per l'acquisto e il noleggio dei decoder digitali. Fino al 31 dicembre 2005 sono vietate cessioni di rami.

TV LOCALI - Ogni operatore può avere fino a tre concessioni o autorizzazioni in ogni bacino regionale, e fino a sei per regioni anche non limitrofe. Il limite quotidiano di affollamento pubblicitario sale dal 35% al 40% comprese le televendite. Aumento anche per i blocchi di spot durante i film.

TUTELA MINORI - L'articolo 10 - emendato alla Camera con la norma anti-minori di 14 anni negli spot e nei messaggi pubblicitari - dà forza di legge al codice di autoregolamentazione tv-minori e prevede un’adeguata pubblicità per le sanzioni inflitte in caso di violazione sia dall'Autorità sia dal comitato di applicazione del codice.

1/18 Autoart - 71011 Argento c12 Callaway 7d0dbohzl92534-Contemporary Manufacture

Con la legge in favore delle vittime di atti terroristici queste ultime sono state equiparate alle vittime di guerra, e verrà riconosciuto loro il danno biologico. Lo Stato si farà quindi carico dell'assistenza psicologica e legale per i loro familiari, come le vedove e gli orfani.

NORME UGUALI PER TUTTI. Il Ddl stabilisce norme identiche da applicare a tutte le vittime del terrorismoe delle stragi: dipendenti pubblici o privati, lavoratori autonomi o liberi professionisti. Le vittime del terrorismo vengono equiparate a tutti gli effetti agli invalidi di guerra.

INVALIDITA' E PENSIONI. Agli invalidi per atti di terrorismo viene riconosciuto un aumento figurativo di dieci anni di versamenti contributivi, a valere sull'anzianità e sulla misura pensionistica. I criteri e le misure validi per il computo della pensione privilegiata ordinaria liquidata ai militari inabili a causa di servizio saranno applicati anche alle vittime del terrorismo: sia per la pensione indiretta o di reversibilità a favore dei loro superstiti (in caso di morte), sia per la pensione di invalidità permanente in grado uguale o superiore all'80%.

FIGLI DELLE VITTIME. Ai figli delle vittime del terrorismo verrà riservata una quota di posti di lavoro nel settore della pubblica amministrazione.

AGEVOLAZIONI FISCALI. Sono previste agevolazioni fiscali sulle pensioni di invalidità che possono arrivare fino all'esenzione totale dall'Irpef.

RIVALUTAZIONE INVALIDITA’. Le invalidità di qualsiasi grado riportate a causa di un atto terroristico dovranno essere rivalutate tenendo conto dell'eventuale aggravamento delle condizioni fisiche o psichiche dell'interessato e del danno biologico e morale.Autoart 76324 - 1/18 Mercedes-AMG g63 2017 (designo Maurizio BLUE) - NUOVOAUTOart 77438 1969 69 NISSAN FAIRLADY Z432 PS30 1/18 DIECAST MODEL CAR WHITE.

SPESE SANITARIE. L'attuale esenzione dai ticket sanitari sarà estesa a ogni altra spesa farmaceutica e a qualsiasi prestazione, diretta o indiretta, del servizio sanitario nazionale.

PATROCINIO DELLO STATO. Per le procedure di natura penale, civile, amministrativa e contabile è garantito il patrocinio a totale carico dello Stato.

BK100-0,5 # Modelcar Danhausen H0/1:87 008725 Metall Mercedes Benz / MB,Conf.

Il governo di centrodestra ha varato la legge per il voto per gli italiani all’estero, storica battaglia di Alleanza nazionale e del ministro Mirko Tremaglia, che attua la riforma costituzionale con la quale era nata la circoscrizione estero ed era stato fissato il numero dei parlamentari da eleggere oltreconfine: 12 alla Camera e 6 al Senato. I nostri emigrati votano per posta, con il sistema elettorale proporzionale.

DOVE VOTARE In ogni elezione il cittadino italiano che risiede in un Paese straniero sceglierà se votare nell’apposita circoscrizione “estero” oppure se esercitare il suo diritto in Italia, nella circoscrizione in cui è iscritto. Ogni volta la decisione viene comunicata al consolato o alla rappresentanza diplomatica del Paese in cui il cittadino risiede.

LA CIRCOSCRIZIONE “ESTERO” La circoscrizione “estero” è divisa in quattro aree (Europa - America meridionale - America settentrionale e centrale - Africa, Asia, Oceania e Antartide), ognuna delle quali esprime un deputato e un senatore. I rimanenti parlamentari vengono ripartiti in proporzione al numero di cittadini italiani che vi risiedono.

GLI ELENCHI Le liste elettorali vengono predisposte sulla base di appositi elenchi dei cittadini italiani residenti all’estero elaborati dal governo.AUTOart 78082 PORSCHE 959 1/18 DIECAST MODEL CAR REDAUTOart 78166 PORSCHE 911 991 GT3 RS 1/18 MODEL WHITE with DARK GREY WHEELS.

I CANDIDATI Nella circoscrizione “estero” è possibile solo la candidatura dei cittadini che siano “residenti ed elettori” in una delle quattro ripartizioni.

CAUSE DI INELEGGIBILITA’ Le cause di ineleggibilità già previste dalle leggi elettorali vigenti sono state estese anche alla circoscrizione “estero”. E’ impossibile per i deputati, i senatori e i membri del governo far parte nello stesso tempo anche di parlamenti o governi di Stati esteri.

LE MODALITA’ DI VOTO Ogni consolato invia agli elettori un plico con le istruzioni per votare, le liste dei candidati, il testo della legge elettorale per il voto degli italiani all’estero, il certificato elettorale, la scheda, e due buste: una senza alcuna indicazione nella quale inserire la scheda, e un'altra busta affrancata con sopra stampato l'indirizzo del consolato con cui rispedire la busta bianca e il certificato elettorale.

L’INVIO DELLE SCHEDE Espletata la pratica di voto, i consolati inviano in Italia - in valigia diplomatica e tramite un aereo – le buste che ricevono entro le 16 del giovedì che precede la domenica delle elezioni. Le schede pervenute in ritardo vengono bruciate.

I SEGGI E LO SPOGLIO Presso la Corte d’Appello di Roma è istituito un ufficio centrale per la circoscrizione estero, in cui si trovano i seggi elettorali, uno ogni cinquemila elettori. Lo spoglio è contestuale a quello presso i seggi nazionali.

PROPAGANDA E DIRITTO DI VOTO Spetta allo Stato addivenire ad accordi con gli altri Stati per garantire lo svolgimento della campagna elettorale, la quale verrà poi promossa da ambasciate e consolati, i quali devono anche concludere intese con i governi per il rispetto delle prerogative di eguaglianza, libertà e segretezza del voto. I cittadini italiani che risiedono in Paesi dittatoriali possono tornare in Italia per votare, contando su un parziale rimborso del costo del viaggio.

Riforma Moratti

Il decreto legge delega (ddl) di riforma della scuola del ministro Letizia Moratti prevede lo studio di una lingua straniera e l’utilizzo del computer già dalla prima elementare; diritto-dovere di istruzione e formazione sino a 18 anni e “doppio canale” per le superiori. Queste sono le principali novità della nuova scuola delineata nel ddl del ministro Moratti e i punti chiave della legge delega.

SCUOLA DELL'INFANZIA - Di durata triennale, concorre all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio e sociale dei bambini. Alla scuola dell'infanzia possono iscriversi anche i bambini e le bambine che compiono i tre anni entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento.Autoart 78872 - 1/18 LEXUS LC 500-White metallico-NUOVOAUTOART 79117 1:18 LAMBORGHINI CENTENARIO ROADSTER (GIALLO INTI/PEARL YELLOW).

PRIMO CICLO - E' costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni e dalla secondaria di primo grado della durata di tre anni.

Scuola primaria - Dura cinque anni come le attuali elementari. Si potranno iscrivere facoltativamente alla prima classe anche i bambini di cinque anni e mezzo, ovvero quelli che compiono i sei anni entro il 28 febbraio dell'anno scolastico di riferimento. (Si calcola che siano 86 mila i bambini che potrebbero avvantaggiarsi dell'iscrizione anticipata). A sei anni l'iscrizione è obbligatoria. Già dalla prima classe sarà introdotto lo studio di una lingua straniera tra quelle europee e l'uso del computer. Viene abolito l'esame di quinta elementare.

Scuola secondaria - Come le attuali medie, dura tre anni. Verrà introdotto lo studio di una seconda lingua europea e sarà approfondito l'uso di tecnologie informatiche. E' poi previsto, nell'ultimo anno, un orientamento guidato per la scelta del percorso successivo. Il ciclo si chiude con un nuovo esame di stato.

SECONDO CICLO - E' costituito dal sistema dei licei e della formazione professionale. Dal quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro e attraverso l'apprendistato.

Licei - Durano cinque anni. I ragazzi potranno scegliere tra otto indirizzi: artistico, classico, delle scienze umane, economico, linguistico, musicale, scientifico e tecnologico. Il percorso scolastico sarà articolato in due bienni più un quinto anno di approfondimento disciplinare e di orientamento agli studi superiori. Si chiude con un esame di stato il cui superamento rappresenta titolo necessario per l'accesso all’università e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica, e permette l’accesso all’istruzione e formazione tecnica superiore.

Istruzione-formazione professionale - La durata è variabile, minimo tre anni. Dopo tre anni si può ottenere una prima qualifica spendibile nel mondo del lavoro, riconosciuta a livello nazionale ed europeo. Ulteriori qualifiche saranno spendibili nel mondo del lavoro e per l'accesso alla formazione professionale superiore. Con una qualifica almeno quadriennale i ragazzi possono frequentare un ulteriore corso annuale che consente di sostenere l'esame di Stato per l'accesso all'università e alla cosiddetta “alta formazione”.

FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI - La formazione iniziale prevede per tutti gli insegnanti lauree specialistiche di uguale durata. L'accesso alle facoltà è programmato sulla base dei posti effettivamente disponibili in ogni regione nei ruoli organici delle istituzioni scolastiche. La laurea è titolo abilitante. Ai fini dell'accesso ai ruoli, si prevedono periodi di tirocinio con contratti di formazione lavoro.

VALUTAZIONE - La valutazione degli alunni, periodica e annuale, è affidata ai docenti così come quella dei periodi didattici, i bienni. Si è promossi o respinti ogni due anni. La qualità dell'offerta formativa e dei livelli di apprendimento sarà monitorata periodicamente e sistematicamente.

Legge Biagi

Il 5 febbraio 2003 il Parlamento ha approvato la legge delega AUTOart 79154 LAMBORGHINI HURACAN PERFORMANTE 1/18 VERDE MANTIS / PEARL GREEN in materia di occupazione e di mercato del lavoro (cosiddetta ‘legge Biagi’, l’economista ucciso a Bologna dalle Brigate Rosse il 19 marzo 2002). Il 24 ottobre 2003 è entrato in vigore il Decreto legislativo 276/2003, primo passo verso la piena attuazione della legge delega. L’obiettivo della riforma Biagi è quello di voler aumentare in tempi brevi il numero delle persone che lavorano regolarmente.
Lo sviluppo economico si deve infatti accompagnare a una più elevata capacità di produrre posti di lavoro aggiuntivi. Le regole attuali hanno in parte la responsabilità di avere fatto dell'Italia il paese con il più basso tasso di occupazione regolare e il più alto numero di lavoratori "in nero" in tutta Europa. Con questa riforma, pertanto, il governo punta soprattutto all’incremento dell’occupazione giovanile nel Mezzogiorno, e più donne e più anziani nell'intero paese.
Questo obiettivo si realizza con un mercato del lavoro trasparente nel quale viene tempestivamente considerata la condizione di ogni persona in età di lavoro, e con un sistema di servizi pubblici e privati e che, in rete tra loro, accompagnano e facilitano l'incontro tra coloro che cercano lavoro e coloro che cercano lavoratori. La riforma Biagi ha dunque lo scopo di promuovere un lavoro regolare e non precario e di fornire tutele effettive. Regole più moderne e più europee vogliono favorire il reciproco adattamento fra le esigenze dei lavoratori e quelle delle imprese, con particolare riguardo all'orario di lavoro. Le regole tradizionali hanno nei fatti prodotto tanti lavori "in nero" o insicuri, e il fenomeno abnorme delle collaborazioni coordinate e continuative.

Legge Obiettivo

La legge 21 dicembre 2001 n. 443 in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive, meglio nota come ‘legge Obiettivo’, definisce una procedura di valutazione e di approvazione dei progetti di infrastrutture e di insediamenti produttivi ritenuti strategici e di preminente interesse nazionale, in deroga a quanto previsto attualmente dalla disciplina generale in materia. L'individuazione di tali opere avviene attraverso unprogramma predisposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (d'intesa con i Ministri competenti e le Regioni o Province autonome interessate) che viene inserito - previo parere del CIPE e previa intesa della Conferenza unificata - nel Documento di programmazione economico-finanziaria, con l'indicazione dei relativi stanziamenti.

Nel "Primo Programma delle infrastrutture strategiche" - approvato con Deliberazione del CIPE n.121 del 21 dicembre 2001 - gli interventi sono articolati per Regioni e per macrotipologie. In attuazione della Legge 443/2001 è stato emanato il D.Lgs. 198/2002, e il D.Lgs. AUTOART 81341 1:18 MCLAREN 12C GT3 WHITE SUPERCARAutoart 81529 - 1/18 LAMBORGHINI Huracán gt3-Verde Mantis/PEARL GREEN #63 che ha riformato, nel rispetto della vigente normativa comunitaria in materia, le procedure per la “Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)”, l'autorizzazione integrata ambientale delle infrastrutture e degli insediamenti individuati nel Programma, ed ha introdotto un regime speciale anche in parziale deroga alla legge quadro sui lavori pubblici.

Ponte sullo stretto di Messina, il più lungo del mondo

Il ponte sullo Stretto di Messina per l’attraversamento fra Calabria e Sicilia ha avuto il via libera del Parlamento europeo ed è stato inserito nella lista delle grandi opere strategiche europee. Con una campata centrale lunga 3.300 metri, sarà il più lungo del mondo. Misurerà 3.666 metri di lunghezza complessiva, comprese le campate laterali. La coppia di cavi per la sospensione, composto ciascuno

da 44.352 fili d'acciaio, sarà lunga 5.300 metri, il diametro sarà di un metro e 24 cm. Permetterà di creare 40.000 posti di lavoro durante i sei anni di durata del cantiere e consentirà un risparmio di 12.750.000 tonnellate di legna in meno sul quantitativo energetico equivalente consumato dal traghettamento in 30 anni di esercizio rispetto al "sistema ponte". Ecco qualche numero.

IL PROGETTO 3.300 metri campata centrale, 3.666 metri lunghezza complessiva con le campate laterali, 60,4 metri larghezza dell'impalcato, 6 corsie stradali (3 per ciascun senso di marcia: veloce, normale, emergenza), 2 corsie stradali di servizio, 2 binari, 6.000 veicoli/ora capacità, 200 treni/giorno capacità, 382,60 metri di altezza delle torri, 2 coppie di cavi per il sistema di sospensione, 5.300 metri di lunghezza complessiva dei cavi, 1,24 metri di diametro dei cavi di sospensione, 44.352 di fili di acciaio per cavo, 65 metri di altezza per 600 di larghezza di canale navigabile centrale, 50 metri di altezza per 1.000 di larghezza per ciascuno dei canali navigabili laterali.

 I COLLEGAMENTI 20,3 km raccordi stradali complessivi, AUTOart 81578 NISSAN GT-R LM NISMO LEMANS 2015 O. PLA, J.MARDENBOROUGH #23 1/18Autoart 86599 - 1/18 Honda Ra272 F1 Grand Prix Mexico 1965 - Ginther #11 - Neu19,8 km raccordi ferroviari complessivi, 10,5 km di raccordi stradali lato Sicilia, 15,2 km di raccordi ferroviari lato Sicilia, 9,8 km di raccordi stradali lato Calabria, 4,6 km di raccordi ferroviari lato Calabria.

I TEMPI 6 anni e 6 mesi è il tempo di costruzione, il 2012 è l’anno di apertura al traffico, 200 anni la vita utile.

LE TARIFFE PER L'ATTRAVERSAMENTO 5 euro per i motoveicoli, da 9,50 a 16 euro per le autovetture (ritorno entro/dopo 3 giorni), da 50 a 63 euro per i camion (ritorno entro/dopo 6 giorni), 80 euro per gli autobus.

LA SICUREZZA 7,1 magnitudo della scala Richter la resistenza al sisma, 216 km/orari la resistenza al vento, aperto 365 giorni l'anno 24 ore al giorno

RISPARMIO TEMPO DI PERCORRENZA CON IL PONTE 2 ore per i treni, 1 ora per il traffico su gomma.

Legge Tremonti

La legge 18 ottobre 2001 n. 383 in materia di primi interventi per il rilancio dell’economia, meglio conosciuta come Legge "Tremonti - bis", è uno strumento di agevolazione che punta a favorire gli investimenti, in beni strumentali o in risorse umane, permettendo un risparmio fiscale.
Si tratta di un incentivo temporaneo, infatti la sua operatività prevista per gli anni 2001 e 2002, AUTOart 89378 1/18 UNISIA JECS Nissan SKYLINE GT-R R32 '93 Gr.A New from JapanAutoart Aston Martin DB11 Appletree Verde 1/18 Scala Nuovo Rilasciofunziona in modo automatico ed è cumulabile con diverse altre leggi di agevolazione. La legge “Tremonti” è stata ideata per consentire il rilancio dell'economia e per raggiungere quest'obiettivo concede agevolazioni fiscali agli imprenditori che investono nella propria impresa gli utili da questa prodotti. La cosiddetta "detassazione degli utili reinvestiti" è rivolta a tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa, comprese banche, assicurazioni e lavoro autonomo. La normativa non prevede limiti né alla natura giuridica né alla localizzazione sul territorio nazionale, infatti non esistono differenze tra gli imprenditori che effettuano investimenti nelle aree depresse del paese e gli imprenditori che effettuano investimenti nelle restanti aree del paese. La Legge "Tremonti" concede uno sconto fiscale subordinato alla condizione che l'imprenditore effettui investimenti per la realizzazione di nuovi impianti produttivi, il completamento di opere sospese, l’ampliamento di impianti esistenti, l’ammodernamento di impianti esistenti, l’acquisto di beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, investimenti in capitale umano o spese per formazione ed aggiornamento del personale o spese per servizi di assistenza negli asili nido per bambini di età inferiore ai tre anni. Tali servizi devono essere utilizzabili dal personale. Le operazioni da fare per godere delle agevolazioni sono semplici ed immediate: quantificare la media degli investimenti nei cinque esercizi precedenti, quantificare gli investimenti netti dell’esercizio da agevolare, calcolare la variazione in diminuzione, applicare in diminuzione al reddito dell’esercizio.

Blood Angels terminator pro painted NMM

I poliziotti di quartiere operano, ormai già da quasi due anni, in tutti e 103 i capoluoghi di provincia italiani, vigilando sulle grandi città e sulla sicurezza dei quartieri e della gente. Un’iniziativa del Ministero dell’Interno cominciata il 18 dicembre del 2002 in 28 province e poi estesa a tutto il territorio nazionale, verso la quale i cittadini hanno dimostrato grande apprezzamento. Sono oltre 530 i quartieri pattugliati e più di 2000 i poliziotti a piedi impiegati in questo servizio.

Una figura familiare e rassicurante che va ad affiancarsi alle volanti, alle pattuglie a cavallo, a quelle in moto ed alle squadre investigative, istituita per garantire sicurezza e tranquillità alla cittadinanza. Una figura che, oltre alle funzioni di controllo e sorveglianza, è stata istituita per capire al meglio le problematiche del quartiere, ascoltare i consigli dei residenti e preposta a dirimere le controversie che si presentano quotidianamente sul territorio.

Nuovo codice dei beni culturali e paesaggistici

Il Consiglio dei Ministri del 16 gennaio 2004 ha varato il nuovo codice per i Beni Culturali e Paesaggistici, sulla base della delega prevista dall'art. 10 della legge n. 137 del 6 luglio 2002.  Di fronte alla crescente complessità nello sviluppo del territorio italiano e al cambiamento del quadro istituzionale con la modifica del Titolo V della Costituzione è stato necessario aggiornare le norme riguardanti la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale, risalenti al 1939.Con una decisa semplificazione legislativa, il codice fornisce uno strumento unico per difendere e promuovere il tesoro degli italiani, coinvolgendo gli Enti Locali e definendo in maniera irrevocabile i limiti dell'alienazione del demanio pubblico, che escluderà i beni di particolare pregio artistico, storico, archeologico e architettonico. Il cardine attorno al quale ruota il Codice è l'art.9 della Costituzione, in forza del quale la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. All'interno del "patrimonio culturale nazionale", si inscrivono due tipologie di beni culturali: i beni culturali in senso stretto, coincidenti con le cose d'interesse storico, artistico, archeologico etc., di cui alla legge 1089 del 1939, e quell'altra specie di bene culturale, in senso più ampio, che è costituita dai paesaggi italiani (già retti dalla legge 1497 del 1939 e dalla legge "Galasso" del 1985), frutto della millenaria antropizzazione e stratificazione storica del nostro territorio, un unicum nell'esperienza europea e mondiale tale da meritare tutto il rilievo e la protezione dovuti.Autoart Aston Martin Vanquish Vulcano Rosso Composto Modello 1/18 ScalaAutoart Bar Code Change Box May Have Been Changed 4533226733743 Aston Martin.

Patente a punti

Il decreto legge del 27 giugno 2003 n. 151, convertito in legge il 13 agosto, concernente modifiche ed integrazioni al codice della strada, prevede l’introduzione della cosiddetta ‘patente a punti’. In particolare, vengono revisionate ed inasprite alcune sanzioni in materia di circolazione contromano, attraversamento di incrocio con semaforo rosso (con sospensione della patente in caso di recidiva), sorpassi vietati (con sospensione della patente per i casi più gravi), utilizzo del telefono cellulare durante la guida, mancata precedenza ai pedoni, mancato utilizzo della cintura di sicurezza, con sospensione della patente per 15 giorni in caso di recidiva, ed è prevista altresì una sanzione specifica per il conducente che lascia il motore acceso durante la sosta. I 20 punti della dotazione iniziale vengono scalati a seconda della gravità delle infrazioni commesse, e a quota 0 ci sarà il ritiro della patente. I più indisciplinati potranno recuperare i punti frequentando appositi corsi di rieducazione presso le autoscuole. Insieme con la patente a punti diventano definitivi anche i provvedimenti di sospensione e revoca della patente per difetto di requisiti psicofisici. Il bilancio della circolazione è certo positivo e confortante: meno morti, meno incidenti, crollo verticale delle infrazioni per il mancato uso delle cinture (-42%) e del casco (-44,2%), anche se in altri settori è andata diversamente: le multe per eccesso di velocità sono salite e il numero di persone colte a guidare sotto l’effetto di droghe è più o meno invariato rispetto alle cifre antecedenti all’entrata in vigore della nuova normativa.

Corte di giustizia delle Comunità europee (CGCE)

La Corte di giustizia delle Comunità europee è composta da un numero di giudici pari al numero degli Stati membri. Attualmente, essa si compone di quindici giudici, assistiti da otto avvocati generali, nominati per sei anni dagli Stati membri di comune accordo. La Corte può riunirsi in sezioni o in seduta plenaria per gli affari particolarmente importanti o complessi e su richiesta di uno Stato membro. Essa assolve due funzioni principali: verificare la compatibilità con i trattati degli atti delle istituzioni europee e dei governi; pronunciarsi, su richiesta di un giudice nazionale, sull'interpretazione o la validità delle disposizioni del diritto comunitario. La Corte è assistita dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (TPGCE), istituito nel 1989. Il Trattato di Nizza ha introdotto una riforma importante del sistema giurisdizionale dell'Unione. Per quanto riguarda la Corte di giustizia delle Comunità europee, gli aspetti fondamentali sono i seguenti: una maggiore flessibilità nella modifica dello statuto della Corte, che d'ora in avanti potrà essere modificato con decisione adottata all'unanimità dal Consiglio, su richiesta della Corte o della Commissione; la maggioranza qualificata in seno al Consiglio per l'adozione del regolamento di procedura della Corte; un nuovo articolo 229 A del trattato CE, il quale consente, con decisione adottata all'unanimità dal Consiglio, e sottoposta alle ratifiche nazionali, di attribuire alla Corte la competenza a pronunciarsi su controversie connesse con l'applicazione degli atti adottati in base al trattato che creano titoli di proprietà intellettuale; una migliore ripartizione delle competenze tra Tribunale di primo grado e Corte di giustizia, al fine di alleggerire il carico di lavoro di quest'ultima.Autoart BUGATTI VEYRON L 'Edition Centenaire (French blue/Jean-Pierre Wimille) 1:AUTOart Diecast 1986 White Corvette.

Corte dei conti europea

La Corte dei conti europea, che ha sede a Lussemburgo, è composta di quindici membri, nominati per sei anni con decisione del Consiglio dell'Unione europea adottata all'unanimità, previa consultazione del Parlamento europeo. La Corte dei conti controlla la legalità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione europea e ne accerta la sana gestione finanziaria. Il trattato sull'Unione europea del 1992 ha elevato la Corte, istituita nel 1977, al rango di istituzione di pieno diritto. A partire dal trattato di Amsterdam (adottato nel giugno 1997), la Corte dei conti è chiamata a riferire al Parlamento europeo e al Consiglio anche in merito ad ogni caso di irregolarità. Inoltre il suo potere di controllo è stato esteso anche ai fondi comunitari gestiti dagli organismi esterni e dalla Banca europea per gli investimenti. Il trattato di Nizza (adottato nel dicembre 2000) prevede esplicitamente che la Corte dei conti sia composta da un cittadino di ciascuno Stato membro. Essa può istituire nel suo ambito sezioni per l'adozione di talune categorie di relazioni o di pareri.

ALTRI ORGANISMI

Consiglio europeo

Il Consiglio europeo è costituito dai Capi di Stato o di governo degli Stati membri dell'Unione, che tengono riunioni regolari. Istituito col comunicato finale del vertice di Parigi del dicembre 1974, esso si è riunito per la prima volta nel 1975 (Autoart JAGUAR C-Type 1951 Bronzo-Scala 1:18 - 73502AUTOart Lamborghini Aventador J Metallic Red 1/18 Scale Die Cast Model F/S NEW, Dublino). Esso si è sostituito alla prassi delle conferenze europee al vertice, che hanno caratterizzato il periodo 1961-1974. L'esistenza del Consiglio è stata giuridicamente consacrata dall'Atto unico europeo ed è ufficializzata dal Trattato sull'Unione europea. È convocato almeno due volte all'anno e conta tra i suoi membri il presidente della Commissione europea, in quanto membro di diritto. Il suo compito è di stabilire gli orientamenti politici generali e d'imprimere all'Unione europea l'impulso necessario al suo ulteriore sviluppo.

Banca centrale europea (BCE)

La Banca centrale europea (BCE) è stata inaugurata il 30 giugno 1998. Dal 1° gennaio 1999 essa ha il compito di dare attuazione alla politica monetaria europea definita dal Sistema europeo di banche centrali (SEBC). In concreto, sono gli organi decisionali della BCE (consiglio direttivo e comitato esecutivo) che dirigono il Sistema europeo di banche centrali, il cui compito è di gestire la massa monetaria, di effettuare operazioni di cambio, di detenere e gestire le riserve ufficiali in valuta degli Stati membri e di assicurare il corretto funzionamento dei sistemi di pagamento. La BCE è succeduta all'Istituto monetario europeo (IME). Il trattato di Nizza, adottato nel dicembre 2000, non ha modificato la composizione del consiglio direttivo della BCE (composto dai membri del comitato esecutivo e dai governatori delle banche centrali nazionali); Autoart LAMBORGHINI DIABLO auto sportive in verniciato rosso, 1:18, x004Autoart LAMBORGHINI LIBERTY WALK HURACAN SKY BLUE METALLIC 1:18*New Item!esso ha però introdotto la possibilità di modificarne le modalità di voto (le decisioni sono di norma adottate alla maggioranza semplice dei membri, i quali dispongono ciascuno di un voto). La modifica richiede una decisione adottata all'unanimità dal Consiglio europeo e ratificata dagli Stati membri.

Banca europea per gli investimenti (BEI)

Creata dal trattato di Roma, la Banca europea per gli investimenti è l'istituzione finanziaria dell'Unione europea. Essa ha il compito di contribuire allo sviluppo equilibrato dell'Unione attraverso l'integrazione economica e la coesione sociale. Gli azionisti della BEI sono gli Stati membri dell'Unione europea. La Banca è guidata da un consiglio dei governatori, composto dai quindici ministri delle finanze. Dotata di personalità giuridica e di autonomia finanziaria, la Banca concede finanziamenti a lungo termine per la realizzazione di progetti concreti di cui sia garantita l'attuabilità sotto il profilo economico, tecnico, finanziario e della tutela ambientale. La BEI concede prestiti attingendo essenzialmente a risorse raccolte sui mercati dei capitali, alle quale si aggiungono i capitali forniti dagli azionisti. Tra il 1994 e il 1999 i principali campi di intervento della BEI sono stati: i trasporti, le comunicazioni, l'energia, le risorse idriche, l'istruzione e la formazione.
Il Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 ha richiesto, nelle sue conclusioni, un incremento del sostegno accordato alle piccole e medie imprese (PMI). Al fine di accrescere la competitività europea, è stato quindi costituito il "gruppo BEI", composto dalla BEI e dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI). Per mezzo dell'iniziativa Innovazione 2000, il gruppo intende stimolare l'imprenditorialità, l'innovazione e la valorizzazione del capitale umano, concedendo prestiti a medio termine e garanzie bancarie, e finanziando attività di capitali di rischio. Al di fuori dell'Unione, la BEI sostiene le strategie di preadesione dei paesi dell'Europa centrale e orientale e attua il capitolo finanziario degli accordi conclusi nel quadro delle politiche di aiuto e di cooperazione allo sviluppo dell'Unione europea.

Comitato delle regioni

Istituito nel 1992 dal trattato di Maastricht, il Comitato delle Regioni è composto di 222 rappresentanti delle collettività regionali e locali, nominati per quattro anni dal Consiglio, che delibera all'unanimità, su proposta degli Stati membri. Il Comitato è consultato dal Consiglio, dal Parlamento europeo e dalla Commissione in settori che rivestono interesse a livello regionale e locale, in particolare l'istruzione, la gioventù, la cultura, la salute pubblica, la coesione economica e sociale.
Esso può anche emettere pareri di propria iniziativa. A partire dall'entrata in vigore del trattato di Amsterdam (maggio 1999), il Comitato delle Regioni deve essere consultato in un numero più ampio di settori: la tutela dell'ambiente, il fondo sociale, la formazione professionale,AUTOART MASERATI MC12 ROAD CAR PRESENTATION BLUE/WHITE 1:18*New*ALMOST SOLD OUT!Autoart Mercedes Benz AMG GT-S Nero in 1/18 Scala. Nuova Release! in Magazzino! la cooperazione transfrontaliera e i trasporti.  Il trattato di Nizza, adottato nel dicembre 2000, non ha modificato né il numero dei membri del CdR né la ripartizione dei seggi per Stato membro al suo interno. In vista dell'allargamento, il trattato stabilisce che il numero dei membri del Comitato non può essere superiore a 350. Il trattato di Nizza prevede esplicitamente che i membri del CdR devono essere titolari di un mandato elettorale nell'ambito di una collettività regionale o locale oppure essere politicamente responsabili dinanzi a un'assemblea eletta.

Comitato economico e sociale europeo (CESE)

Il Comitato economico e sociale europeo è stato creato dal trattato del 1957 che ha istituito la Comunità economica europea, con il compito di rappresentare gli interessi delle diverse categorie economiche e sociali. Esso è composto da 222 membri, ripartiti in tre categorie: datori di lavoro, lavoratori e rappresentanti di attività specifiche (agricoltori, artigiani, PMI e industrie, professioni liberali, rappresentanti dei consumatori, rappresentanti della comunità scientifica e pedagogica, dell'economia sociale, delle famiglie, dei movimenti ecologici). I membri del Comitato sono nominati per un mandato rinnovabile di quattro anni dal Consiglio, che delibera all'unanimità. Il CESE è consultato preliminarmente all'adozione di un numero rilevante di atti relativi al mercato interno, all'educazione, alla tutela dei consumatori, alla protezione dell'ambiente, allo sviluppo regionale e al settore sociale. Esso può anche formulare pareri di propria iniziativa. Dall'entrata in vigore del trattato di Amsterdam (maggio 1999),Autoart millennium 1:18 NISSAN GT-R specv R35 Genuine Nuovo di Zecca RARAAUTOart Nissan Skyline GTR (KPGC10) 1:18 87176 il CESE deve essere consultato obbligatoriamente in merito ad un numero più vasto di temi (la nuova politica in materia di occupazione, le nuove disposizioni in materia sociale, la salute pubblica e le pari opportunità) e può essere consultato dal Parlamento europeo. Il trattato di Nizza, adottato nel dicembre 2000, non ha modificato il numero dei membri e la ripartizione dei seggi per Stato membro in seno al Comitato. Esso ha però precisato la qualifica dei membri: il CESE è costituito da «rappresentanti delle varie componenti di carattere economico e sociale della società civile organizzata» (articolo 257 del trattato CE).

Unione economica e monetaria (UEM)

L'Unione economica e monetaria (UEM) designa il processo volto ad armonizzare le politiche economiche e monetarie degli Stati membri dell'Unione europea con l'obiettivo ultimo della creazione di una moneta unica, l'euro. Di essa si è occupata una delle due conferenze intergovernative conclusesi a Maastricht nel dicembre del 1991. Per la realizzazione dell'UEM il trattato prevede tre fasi:

  • fase n. 1 (dal 1° luglio 1990 al 31 dicembre 1993): libera circolazione dei capitali tra gli Stati membri; rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche ed intensificazione della cooperazione tra banche centrali;
  • fase n. 2 (dal 1° gennaio 1994 al 30 dicembre 1998): convergenza delle politiche economiche e monetarie degli Stati membri (al fine di garantire la stabilità dei prezzi e finanze pubbliche sane); creazione dell'Istituto monetario europeo (IME) e successivamente, nel 1998, della Banca centrale europea (BCE);
  • fase n. 3 (iniziata il 1° gennaio 1999): fissazione irrevocabile dei tassi di cambio e introduzione della moneta unica sui mercati dei cambi e per i pagamenti elettronici; introduzione dell'euro fiduciario il 1° gennaio 2002.

La terza fase dell'UEM è stata lanciata in undici Stati membri, ai quali due anni più tardi si è unita la Grecia. Tre Stati membri non hanno adottato la moneta unica: il Regno Unito e la Danimarca, che beneficiano di una clausola di esenzione detta "di opt-out", Autoart PORSCHE 77961 77962 911 997 GT2 RS MODELLO AUTO ARGENTO & NERO 2010 1:18thAutoart Porsche 993 Rwb Verde/Pistola Grigio Ruote Composto Modello 1/18 Nuovoe la Svezia, che non soddisfa attualmente tutti i criteri per quanto riguarda l'indipendenza della sua banca centrale.  Il 1° gennaio 2002 le banconote e le monete in euro sono state introdotte negli Stati membri dell'area dell'euro, dove hanno gradualmente sostituito le vecchie monete nazionali. Il 28 febbraio 2002 è terminata la fase transitoria di doppia circolazione delle vecchie monete e dell'euro. L'euro è ormai la moneta unica di più di 300 milioni di europei. Per assicurare il successo a lungo termine dell'UEM è necessario proseguire il risanamento del bilancio e il rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri.

Politica estera e di sicurezza comune (PESC)

La PESC è istituita e disciplinata dal titolo V del trattato sull'Unione europea. Essa ha sostituito la cooperazione politica europea (CPE) e prevede che, a termine, venga definita una politica comune di difesa che, al momento opportuno, potrebbe portare effettivamente a una difesa comune.
Gli obiettivi del secondo pilastro dell'Unione sono stabiliti dall'articolo 11 del trattato UE e sono conseguiti attraverso strumenti giuridici specifici (azione comune, posizione comune), adottati all'unanimità in sede di Consiglio. Con l'entrata in vigore del trattato di Amsterdam, l'Unione europea può ormai avvalersi di un nuovo strumento: la strategia comune, strumento menzionato all'articolo 12 del trattato UE. Il trattato di Amsterdam ha previsto inoltre la possibilità di ricorrere alla votazione a maggioranza qualificata in determinati casi. Dopo la firma del trattato di Amsterdam, la PESC si evolve praticamente ad ogni Consiglio europeo. Il trattato di Nizza ha previsto la possibilità di instaurare, a determinate condizioni, una cooperazione rafforzata nel settore della PESC per attuare un'azione comune o una posizione comune. Tale cooperazione rafforzata non può riguardare questioni con implicazioni militari o relative alla difesa. Il comitato politico e di sicurezza (COPS), il comitato militare dell'UE (CMUE) e lo Stato maggiore dell'UE (EMUE) costituiscono le strutture politiche e militari permanenti per una politica di difesa autonoma e operativa dell'Unione. Inoltre, il Consiglio europeo di Helsinki ha fissato "l'obiettivo globale", in base al quale l'Unione può schierare, entro 60 giorni e per almeno un anno, fino a 60000 uomini.

FONDI STRUTTURALI E FONDO DI COESIONE

I Fondi strutturali e il Fondo di coesione sono componenti della politica strutturale della Comunità che mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo esistente tra le regioni e tra gli Stati membri dell'Unione europea. Essi contribuiscono così a pieno titolo all'obiettivo della coesione economica e sociale.

Per il periodo 2000-2006, la dotazione finanziaria assegnata alla politica regionale della Comunità ammonta a 213 miliardi , di cui 195 miliardi destinati ai Fondi strutturali e 18 miliardi destinati al Fondo di coesione. Tale importo rappresenta il 35% del bilancio comunitario, ossia la seconda voce di spesa.

I Fondi strutturali sono quattro:AutoArt Signature 1:18 79001 Koenigsegg CCX Orange L2Autoart Xanavi Nismo Z Jgtc2004 1 18 Scale CarAUTOCARRO DA SCALA LINK Ltd. sllk 01/G.

  • il più importante è il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), creato nel 1975. Esso finanzia la realizzazione di infrastrutture, investimenti produttivi generatori di occupazione a favore in particolare delle imprese e progetti di sviluppo locale;
  • il Fondo sociale europeo (FSE), istituito nel 1958, promuove l'inserimento professionale dei disoccupati e delle categorie sociali svantaggiate finanziando in particolare azioni di formazione;
  • il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), istituito anch'esso nel 1958 quale strumento finanziario della politica agricola comune, consta di due sezioni: la sezione Orientamento, che finanzia azioni di sviluppo rurale e aiuti agli agricoltori nelle regioni in ritardo di sviluppo, e la sezione Garanzia, che finanzia le organizzazioni comuni di mercato nonché misure di sviluppo rurale in altre zone della Comunità;
  • lo Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP) è stato istituito nel 1993 e si prefigge l'adeguamento e l'ammodernamento delle attrezzature del settore nonché la diversificazione economica nelle zone dipendenti dall'attività di pesca.

Per conferire maggiore efficacia agli interventi comunitari nel periodo 2000-2006, la comunicazione "Agenda 2000" della Commissione ha proposto un'importante riforma della politica strutturale, di cui il Consiglio di Berlino del 1999 ha fissato le implicazioni finanziarie. La riforma ha consentito di concentrare gli aiuti e di semplificare la relativa procedura di assegnazione e di gestione riducendo gli obiettivi prioritari d'intervento, che sono diventati tre:

Inoltre, nello stesso periodo, quattro iniziative comunitarie si prefiggono di sperimentare nuove vie di sviluppo per rispondere a problematiche specifiche. A tali iniziative è assegnato il 5,35% degli stanziamenti dei Fondi strutturali:Autocult 05021 1959 FIAT 2100 Speciale berlina lunga BLU SCURO 1/43 novitàAUTOCULT 1/43 Porsche 911 901 Karmann Cabriolet 1968 Red Art. ATC90074.

  • Interreg III si prefigge di incentivare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale;
  • Leader + punta a promuovere lo sviluppo socioeconomico delle zone rurali;
  • Equal mira allo sviluppo di nuove prassi per la lotta contro le discriminazioni e le disuguaglianze di qualsiasi tipo nell'accesso al mercato del lavoro;
  • Urban II favorisce il rilancio economico e sociale delle città e delle periferie in crisi.

Per rafforzare ulteriormente la politica strutturale, nel 1994 è stato istituito il Fondo di coesione, destinato ai paesi con PIL medio pro capite inferiore al 90% della media comunitaria ( Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo ). Il Fondo concede finanziamenti per progetti di infrastrutture nei settori dell'ambiente e dei trasporti.

Obiettivi 1, 2 e 3

La riforma dei Fondi strutturali attuata con Agenda 2000 ha focalizzato l'intervento della politica regionale comunitaria sui problemi cruciali dello sviluppo. L'attuale regolamentazione prevede pertanto tre obiettivi prioritari in sostituzione dei sei obiettivi precedenti.
L'obiettivo 1 mira a promuovere la ripresa economica delle regioni in ritardo di sviluppo. Viene detto "regionalizzato" perché si applica a territori circoscritti in base a criteri statistici. Sono ammissibili all'aiuto solo le regioni il cui prodotto interno lordo pro capite è inferiore al 75% della media comunitaria. Rientrano in questo obiettivo anche le sette regioni "ultraperiferiche", le regioni svedesi e finlandesi a bassissima densità di popolazione, nonché l'Irlanda del Nord. Nel complesso

l'obiettivo 1 concerne all'incirca 60 regioni di 13 Stati membri. È altresì previsto un sostegno transitorio di sette anni per le regioni che erano ammissibili all'obiettivo 1 tra il 1994 e il 1999, nonché una riserva di efficacia ed efficienza per le regioni più virtuose. L'obiettivo 1 riceve il 70% degli stanziamenti dei fondi strutturali (ossia 137 miliardi di euro per sette anni). Tutti i fondi strutturali (FESR, FSE, FEAOG-Orientamento, SFOP) contribuiscono al finanziamento. I settori di intervento prioritari sono: le infrastrutture di base, la valorizzazione delle risorse umane, gli investimenti nella ricerca, l'innovazione e la società dell’informazione.Autocult 1:43 MG B Jacques Coune, blue-metallic, Belgium, 1964Autocult 12009 - 1946 DODGE WDX Power vagone Brush Braker US Fire Engine 1/43Autocult FORD MACH 2 Concept USA 1967 1:43 06014 L'obiettivo 2 mira a sostenere la riconversione economica e sociale delle regioni con difficoltà strutturali. Si tratta anche in questo caso di un obiettivo regionalizzato: le zone ammissibili all'aiuto sono delimitate sia tenendo conto di percentuali massime della popolazione nazionale e europea (18% della popolazione dell'Unione) che di specifici criteri socioeconomici. Quattro sono le categorie di zone ammissibili: le zone in fase di mutamento socioeconomico nei settori dell'industria e dei servizi, le zone rurali in declino, le zone urbane in difficoltà e le zone dipendenti dalla pesca che si trovano in una situazione di crisi. Dato che l'intero territorio di Grecia, Irlanda e Portogallo è ammissibile all'obiettivo 1, questi tre Stati membri non beneficiano dell'obiettivo 2. Un sostegno transitorio è previsto per le regioni che erano ammissibili all'obiettivo 2 e 5b nel periodo 1994-1999. Per l'obiettivo 2 è previsto uno stanziamento di 22,5 miliardi di euro per sette anni (11,5% del totale degli stanziamenti) a carico del FESR e del FSE. L'obiettivo 3 mira a sostenere l'adeguamento e la modernizzazione delle politiche e dei sistemi di istruzione, di formazione e di occupazione. Questo obiettivo costituisce il quadro di riferimento dell'insieme delle misure adottate ai sensi del nuovo titolo sull'occupazione introdotto dal trattato di Amsterdam e della strategia europea elaborata su tale base. L'obiettivo 3 non è regionalizzato: tutte le regioni che non rientrano nell'obiettivo 1 sono ammissibili all'aiuto. È previsto uno stanziamento di 24,05 miliardi di euro per sette anni (12,3% del totale) a carico esclusivamente dell’FSE. L'evoluzione degli obiettivi 1, 2 e 3 dipenderà dalle valutazioni future del loro impatto sulla coesione economica e sociale, nonché dalle conclusioni del dibattito sull'avvenire della politica regionale, con l’entrata dei dieci nuovi paesi membri.

CONVENZIONE EUROPEA

In occasione del Consiglio europeo di Nizza, nel dicembre 2000, è stata adottata una dichiarazione sull'avvenire dell'Unione, la "Dichiarazione di Nizza" che propone di continuare la riforma istituzionale al di là dei risultati ottenuti nel corso della Conferenze intergovernativa del 2000 (CIG 2000). Questa Dichiarazione prevedeva tre tappe per la riforma: l'avvio di un dibattito sull'avvenire dell'Unione europea, una Convenzione sulla riforma istituzionale la cui realizzazione è stata decisa in occasione del Consiglio europeo di Laeken nel dicembre 2001 e infine la convocazione di una CIG nel 2004.

Conformemente al testo della "Dichiarazione di Laeken" che ne è stata la fondatrice, questa Convezione deve esaminare quattro questioni chiave concernenti l'avvenire dell'Unione: la ripartizione delle competenze, la semplificazione dei Trattati, AUTOGRAPHED AUTOWORLD DUKES OF HAZZARD ROSCOS 1975 DODGE POLICE CAR 1:18 DIECASTAUTOWORLD AMM1036 1:18 1970 DODGE CHARGER RT/SE CREAM DODGE 100TH ANNIVERSARYil ruolo dei Parlamenti nazionali e lo statuto della Carta dei diritti fondamentali.

La riunione inaugurale della Convenzione si è tenuta il 28 febbraio 2002 con il mandato di avanzare una proposta di “Costituzione per i cittadini europei” (tecnicamente definiti “progetti di trattato costituzionale” e presentati dai paesi membri), alla Convenzione è stato affidato il compito di preparare i lavori della Conferenza intergovernativa cui spetterà la modifica dei trattati.
Il calendario dei lavori prevede tre fasi: una fase di ascolto, una fase di analisi e una fase di redazione. Al termine di quest'ultima verrà stabilito un testo unico avente qualità costituzionale.

Esso potrà comprendere diverse opzioni, precisando il sostegno che esse hanno ricevuto, ovvero raccomandazioni in caso di consenso. Tale documento servirà da punto di partenza per i negoziati

della CIG condotti dai capi di Stato o di Governo cui competono, in ultima analisi, tutte le decisioni in merito al rimaneggiamento dei Trattati.

L'attuazione di questa Convenzione costituisce un'innovazione nella misura in cui le CIG precedenti non sono mai state precedute da una fase di dibattito aperto a tutte le parti interessate. Infatti, al di là dei membri della Convenzione, anche le organizzazioni della società civile hanno la possibilità di recare il loro contributo al dibattito grazie a una tribuna interattiva, il Forum sull'avvenire dell'Unione.

L’inserimento nel preambolo della Costituzione europea del richiamo alle radici cristiane

Che significato rivestono le radici cristiane dell’Europa e perché tanto dibattito sul loro inserimento, per ora resosi vano, nel preambolo di quella che diverrà la Carta costituzionale del vecchio continente? Prima di tutto va chiarito che la Costituzione europea, AUTOWORLD DR2AMM1163 1:18 1967 Chevrolet Camaro SS TeAV Vallejo SECONDA GUERRA MONDIALE FORZE ALLEATE Colori Pittura Acrilica Set per i modellida un punto di vista strutturale, è un trattato internazionale che recita dei principi generali, ma di fatto non è una vera e propria Costituzione, né lo diventerà quando sarà approvato dai venticinque governi che fanno parte della Convenzione (quindici dell’Unione più dieci Stati in procinto di entrare). L’Europa politica, dunque, è una realtà in divenire, attualmente ci sono solo le fondamenta di questa grande casa comune che caratterizzerà il futuro del mondo e quello dei cittadini europei.

In questo contesto, l’inserimento delle radici cristiane nel preambolo, voluto da una stretta minoranza di Stati (Italia, Spagna, Polonia e Irlanda), avrebbe un significato meramente simbolico, mentre una sua valenza effettiva sorgerebbe solo al momento del varo della Costituzione vera e

propria, il documento che dovrebbe segnare l’atto di nascita di quell’Europa indipendente che in molti sogniamo. E’ comunque un segno positivo che nei popoli europei si stia facendo strada una certa inquietudine dovuta al fatto che non possono bastare gli impulsi economici e commerciali a cementare una nuova unità europea, ma che occorrano basi ideali per fondare un disegno così arduo che deve accogliere la sfida di coniugare le ragioni dell’unione con i particolarismi nazionalistici e relazionarsi a quei popoli che si accalcano ai confini europei alla ricerca di una solidarietà troppo spesso negata. Un’Europa ‘a due polmoni’ che, secondo la felice espressione di Giovanni Paolo II, possa restituire al nostro continente una convivenza pacificata nel rispetto della sua complessa identità.

Il dibattito sulle radici cristiane si è già sviluppato in modo consistente e molto forti sono state le obiezioni mosse dai laicisti secondo i quali l’inserimento di questo richiamo nel testo della nuova Costituzione porterebbe ad una sorta di teocrazia europea, ma si tratta di un argomento da retroguardia che ci riporta alla vecchia polemica con i sostenitori del confessionalismo, ormai abbondantemente superata dall’evoluzione storica.

Perché, dunque, inserire questo richiamo nella Costituzione, visto che attualmente l’Europa non è altro che uno spazio giuridico privo di sovranità che non sappiamo cosa potrà divenire? Sarà una confederazione di Stati o una Federazione, Avenue 43/autocult 60025 prototipo Opel 3-OPEL MANTA B studio 1972 ROSSO 1/43AX899-0,5 #2x B Model ( Ets ) Traccia 0 Segnale Lamiera per Funzionamentoo ancora qualcosa di nuovo? Lo ripeto, ancora non lo sappiamo, di conseguenza anche il problema della multiculturalità, del multiconfessionalismo e della multireligiosità va affrontato in maniera completamente nuova. Vi è una sola certezza alla quale ci dobbiamo ancorare, e cioè che lo spazio vuoto di carattere geopolitico che si è aperto nel mondo va al più presto colmato, ma per determinare un’identità comune sul destino stesso del vecchio continente occorre partire da una cultura di base che ci viene data dal mondo cristiano, che costituisce il punto di partenza per qualsiasi discussione: io so chi sono e mi confronto con chi è diverso da me, stabilendo su questo principio le intese. Viceversa il multiculturalismo astratto, cosmopolita ed illuminista di chi non ha identità non può produrre l’integrazione, al contrario produce il razzismo, perché se io non ho coscienza di me stesso, la mia identità me la vado a creare in modo esasperato.

Ma vi è anche un’altra ragione per cui sorge la necessità di rifarsi alla storia cristiana e ai valori e principi di cui essa è stata ed è portatrice. Eliminare l’idea della genesi dell’Europa e del suo destino antico consentirebbe l’individuazione dei valori fondanti solo nel XVIII secolo, cioè nell’Illuminismo e in particolare nella filosofia di Kant, una filosofia che ancora oggi ispira quell’intellighenzia che non vuole il richiamo alle radici religiose e che traspone a due secoli di distanza i dettami del ‘Trattato sulla pace perpetua’, teorizzando la nascita di una repubblica universale in cui il potere è dato solo dalla giurisdizione e in cui la sovranità politica è vista come la radice di ogni male.

L’Unione europea non serve soltanto per regolare meglio i traffici e per stabilire la lunghezza delle zucchine da mettere in commercio, serve sicuramente a qualcos’altro, soprattutto a riscoprire un destino storico e geopolitico, e il richiamo alle radici cristiane è necessario se vogliamo rivalutare la nostra dimensione storica, politica, culturale e comunitaria.